Imparare a studiare
Perchè prima di studiare non imparare a studiare?
Pensaci: per ogni cosa che facciamo solitamente c’è un metodo.
Il paradosso è che per quasi ogni cosa che già sappiamo fare, se la sappiamo fare è perchè qualcuno ci ha fatto vedere come farla e ci ha insegnato a farla. Dal camminare al praticare uno sport.
Nessuno nasce autodidatta.
Nello studio invece sono in molti a sentirsi come i “rambo” dell’apprendimento. Per orgoglio vogliono riuscire da soli… purtroppo non si rendono conto che riuscire da soli nello studio non è un’impresa da supereroi ma da perditempo.

Se dovessi costruire un nuovo computer partiresti dalle nozioni che si avevano negli anni 80 sull’argomento oppure prenderesti le ultime innovazioni disponibili sulle riviste più all’avanguardia del settore?
Ma vediamo come fare per “imparare ad imparare” in modo efficace e senza perdite di tempo.
“Imparare ad imparare”: sì sembra un gioco di parole ma è il segreto che ti permetterà di risparmiare ore e ore di tempo. I metodi tradizionali infatti, (probabilmente lo hai già sperimentato personalmente) non funzionano e sono poco stimolanti per la tua mente.
Vediamo alcuni piccoli stratagemmi che ti permetteranno di fare la differenza:
| Regola N° 1: visione d’insieme dell’argomento Diversamente non sappiamo cosa stiamo affrontando e non abbiamo modo di creare collegamenti (fondamentali per apprendere) tra le informazioni che stiamo studiando e quelle già in nostro possesso.
Inizia partendo dal titolo facendoti domande come “cosa conosco già di questo argomento”, “cosa posso imparare di nuovo” “quali potrebbero essere i punti chiave?” e una fondamentale è “se dovessi interrogare una persona su questo argomento e io sapessi solo il titolo che domande gli farei?”. |
![]() |
Regola N° 2: prima le priorità Cosa penseresti di una persona che va in giro nuda e come ha la possibilità di comperarsi un vestito si compera una cravatta? E’ una scelta assolutamente insensata come insensato è quello che fa lo studente quando inizia a fare una lettura critica dalla prima all’ultima pagina.
Leggi prima di tutto:
|
![]() ![]() |
Regola N° 3: pianifica una tabella di marcia Se non ti dai un obiettivo di tempo ne perderai molto di più di quanto non immagini.Stabilisci il tuo obiettivo e entro quando lo vuoi raggiungere.
Calcola il numero di pagine che devi affrontare e suddividele in modo da lavorare per “sotto obiettivi” o “sotto argomenti”. |
![]() |
Regola N° 4: cicli di studio da 40 minuti La mente dopo ha un calo nel rendimento e questo è spiegato dal grafico a lato.Tony Buzan dice che è “il grafico più importante del mondo” in quanto sfruttandolo a nostro vantaggio riusciamo a ottimizzare l’apprendimento e la ritenzione.
Studia al massimo dell’intensità per 40 minuti, dopo fanne 15 di pausa e nei 5 minuti successivi prima di riprendere con i nuovi argomenti fai un check degli argomenti appresi nei 40 minuti precedenti. |
![]() |
Regola N° 5: crea il tuo ambiente ideale Il posto in cui studi deve essere come un tempio dove come ti siedi entri in uno stato di concentrazione totale.
Questi per me sono alcuni tra gli elementi essenziali.
|
![]() |
| Regola N° 6: studia a mente riposata Preferiresti andarti a fare una corsetta al mattino appena sveglio oppure dopo aver già corso una maratona?Se studi quando la tua mente è affaticata da altre attività non ti aspettare che il rendimento sia elevatissimo. Se studi a mente fresca riuscirai a trattenere ed elaborare molte più informazioni e in meno tempo.
Non c’è una normativa che definisce questo ma di certo se studi al mattino la tua mente ha tutta l’energia per aiutarti ad acquisire le informazioni. Alcuni lavoratori che per motivi personali vogliono laurearsi tendono a lasciare lo studio per il dopo cena. A mio avviso è meglio alzarsi prima al mattino e fare un’ora al mattino che tre dopo cena e dopo tutta la stanchezza della giornata. Il rendimento dopo una giornata di lavoro sarà sicuramente più basso. Quello che intendo non è studiare necessariamente al mattino, anche la notte può avere un rendimento molto alto, quello che intendo è che è preferibile evitare di studiare quando si è stanchi o si ha sonno. |
![]() |
Regola N°7: usa le diverse tecniche in base alla fase di studio che stai affrontando
Regola N°8: memorizza a lungo termine Per mandare le informazioni nella memoria a lungo termine verifica di avere in mente i concetti chiave a intervalli di tempo ben precisi da quando le hai acquisite. E’ una verifica che ti permette di non domenticare le informazioni dopo che le hai studiate. Molte volte quando una persona ha finito di studiare un argomento pensa che gli manca solo più il ripasso per essere tranquilla su quei contenuti ma dopo che inizia il ripasso si rende conto che in realtà è un ristudio.
Rivedi le informazioni dopo un’ora che le hai assimilate, dopo un giorno, dopo una settimana e dopo un mese. In questo modo non avrai modo di dimenticarle e verranno interiorizzate nella tua memoria a lungo termine. |
|
Regola N°9: studia non per imparare ma per spiegare! La tua mente si andrà a porre su piani completamente diversi se studi per imparare o se studi pe spiegare.Quando studiamo per imparare inconsapevolmente se dovessimo pensare a noi stessi ci penseremmo in un ruolo di inferiorità di competenze dove c’è qualcuno che ci esamina per valutare se abbiamo appreso abbastanza.L’immagine a lato ti dice perchè questo è il modo migliore per imparare qualcosa. E’ il “cono dell’apprendimento” e riporta i diversi livelli di apprendimento, attivo e passivo e la capacità di ritenzione in base al tipo di strategia usata per apprendere. Come noti sul bordo di destra verticale l’apprendimento passivo è quello ch ti lascia una percentuale di ricordo molto bassa quindi impegnati er essere sempre nella parte di apprendimento attivo
Studia stando in piedi con un leggio e immagina che qualcuno a cui vuoi bene e che vuoi aiutare ti chieda di spiegargli quegli stessi concetti che tu devi imparare. In queso modo eviterai di perdere tempo e di disperdere energia. |
![]() |
| Regola N°10: cura nei minimi dettagli l’esposizione Infatti se esponi in modo non fluido e chiaro i concetti trasmetterai il fatto che non sei preparato.
Riprenditi con una videocamera mentre esponi e immagina esattamente come ti comporterai al colloquio. Immagina le domande che ricevi e come risponderai. Una volta che ti sei registrato osservati come se fossi il professore e immagina di essere lui. Cosa consiglieresti a chi hai appena osservato per avere la performance ottimale? Cosa gli diresti per poter arivare al massimo dei voti? |
![]() |
| Regola N°11: preparati mentalmente alla prova Sapere quello che devi esporre non basta. Preparati mentalmente a vivere l’evento. La preparazione mentale è una componente importante tanto quanto la preparazione sull’argomento stesso. Molte volte infatti una persona è molto ben preparata ma quando arriva il momento importante cade in preda all’agitazione.
Immagina di vivere l’evento nel modo ottimale, nel modo in cui vuoi che vada. La concentrazione è alla base del risultato e riuscire a gestire l’emotività durante la prova ti permetterà di fare la differenza. Mentre lo immagini pensa come se fossi un regista che costruisce la scena esattamente come vuole. Durante la visualizzazione fai vivere agli attori esattamente le stesse emozioni che vuoi che vivano nella realtà. |
![]() |















